IL CANTO CHE VIENE DAL MARE

Il canto che viene dal mare

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Questo percorso è tra i più coinvolgenti del Museo: comprende la fruizione di oltre 28.000 pezzi musicali e video ad alta definizione (4K) sui grandi interpreti della musica di tutti i tempi, inclusa la musica araba e quella etnica dell’Africa.

Il Museo della Pace - MAMT accoglie i visitatori in una “Music Hall” con un’acustica ottimale e possiede collezioni rare di musica mediterranea su vari supporti che rendono possibili ascolti unici e momenti di emozione pura. Dal Fado al Sirtaki, dal Tango al Flamenco, dal Canto di Napoli ai Classici, dalle Grandi Opere Liriche alla Musica Araba, gli ospiti del MAMT sono partecipi del cuore pulsante del Mediterraneo.

IL CANTO DI NAPOLI

Collezioni dei grandi musicisti e artisti del passato, da Carosone a Totò, da Roberto Murolo a Roberto De Simone: parole, musiche ed emozioni che toccano il sentimento collettivo.

IL FADO

Collezioni dei grandi del Fado: da Amalia Rodriguez (in una memorabile “Anema e core” in duetto con Roberto Murolo) a Josè Alfonso di Coimbra passando da Marisa. Tutti interpreti di un canto struggente, magico come il destino, che ha origini molto antiche, avvolte nel mistero: nato dalla tristezza e dai timori di chi affrontava gli oceani alla ricerca di fortuna.
 

IL SIRTAKI

Nel segno di Zorba le magie, i segreti e la storia del rebètico, noto in Occidente con il nome di sirtaki. Canto e danza struggente, esprime l’anima popolare della Grecia.

IL FLAMENCO

Collezioni dei grandi del Flamenco dall’inizio di quest’arte sino ai giorni nostri. Le controverse origini e la secolare storia della più affascinante espressione d’arte popolare spagnola sono rappresentate da pezzi unici ancor più coinvolgenti grazie ai sistemi acustici “live” presenti nella “Music Hall”.

LA MUSICA DI PINO DANIELE

Oltre agli spazi esclusivi al secondo piano dedicati al percorso emozionale “Pino Daniele Alive”, nella “Music Hall” è possibile ascoltare alcuni dei suoi concerti più belli, riscoprendo l’originalità nelle varie versioni, tra le session con i tanti musicisti e star internazionali con cui ha collaborato: dal blues al polifonico, passando per il jazz rock. Tra gli stili che ha esplorato Pino Daniele nella sua continua ricerca espressiva ci sono i madrigali nati nel 500 da Gesualdo Da Venosa: Pino era così appassionato a questo stile, da riarrangiare alcuni classici del compositore. Nel corso dell’ultima visita al Museo e alla “Music Hall” in allestimento, Pino Daniele, pochi giorni prima della sua morte e subito dopo aver ricevuto il prestigioso “Premio Mediterraneo”, si era raccomandato di dedicare uno spazio del Museo proprio a Gesualdo.

 

È possibile vedere la visita di Pino Daniele al Museo e la cerimonia del premio ai link: